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Data Retention: la mossa di Google è un grande passo avanti

La decisione annunciata da Google di introdurre la possibilità di eliminare i dati dopo 18 mesi come "impostazione predefinita" e di semplificare le procedure per la navigazione in incognito è una svolta clamorosa nel settore digitale che potrebbe fare da apripista a nuove politiche anche internazionali sulla cosìddetta "Data Retention", ovvero sulla conservazione dei dati da parte delle aziende che li detengono.

Quella di Google è mossa che potrebbe essere l’esempio trainante per tutte le altre multinazionali.


Le novità introdotte da Google


Google, una tra le principali aziende Big Tech con quartier generale a Mountain View, in California, ha annunciato ed introdotto in modalità già operativa, la facoltà di poter eliminare i dati dopo 18 mesi come impostazione predefinita, sposando la filosofia del principio che i prodotti di Google, quali Maps e Youtube, debbano conservare  le informazioni solo per il tempo utile necessario allo scopo, eliminando in automatico ed in continuazione i dati dalla cronologia.

Agli utenti che precedentemente avevano già attivato i servizi, Google notificherà (attraverso degli avvisi) la possibilità di abilitare l’opzione di eliminazione automatica. Sono esclusi dall’elenco Gmail, Drive e Foto perché gli esperti del colosso californiano comunicano che questi sono già stati a suo tempo progettati con una sorta di “Privacy by Design” ossia predisposti per la conservazione in sicurezza dei propri contenuti personali e per il tempo necessario.

Google sottolinea e ricorda che non vende le informazioni a nessuno e nemmeno le utilizza per scopi pubblicitari.

Inoltre è previsto l’accesso ai controlli chiave dell’account, direttamente dalla funzione "ricerca", fino ad arrivare ad offrire agli utenti la possibilità di ricercare elementi come “Google Privacy Checkup” e  “Il mio account Google è sicuro?”, sarà infatti visualizzata una casella visibile esclusivamente all’account utente che mostrerà le relative impostazioni di Privacy e Sicurezza.


Altra novità è la semplificazione per la navigazione in incognito, in particolare delle app più popolari, attraverso la pressione prolungata sull’immagine del profilo in Ricerca, Mappe e YouTube. Attualmente è disponibile sull’app di Google per iOS, e prossimamente sarà disponibile anche su Android e su altre app. L’obiettivo dell’azienda è quello di consentire la modalità di navigazione in incognito su tutte le app di Google, come Maps e YouTube, per poi aumentare la condivisione.


Dunque la politica e l’atteggiamento di Google meritano tutta la nostra stima e attenzione positiva, in quanto l'azienda ha deciso di mettere la Privacy al centro di tutti i loro servizi e dei prodotti, concentrando la progettazione fondamentalmente su tre principi importanti:


1. la protezione delle informazioni e dei dati personali

2. il trattamento in modo responsabile

3. le garanzie in termini di sicurezza


Questo "modus operandi" dovrebbe rappresentare l’esempio e dare lo stimolo a tutte le aziende nel mondo, incluse e non ultime, le Big Tech.


Perché la Data Retention è importante


Il nuovo Regolamento Europeo 2016/679 in materia di Protezione dei Dati Personali (GDPR, General Data Protection Regulation), introdotto a maggio 2018, ha in sostanza confermato ciò che era già previsto dal vecchio Codice Privacy (D.lgs. 196/2003) in materia di Data Retention, infatti, attraverso l’art.11, afferma che i dati devono essere “conservati in una forma che consenta l’identificazione dell’interessato per un periodo di tempo non superiore a quello necessario agli scopi per i quali essi sono stati raccolti o successivamente trattati”.

La valutazione e la determinazione corretta del periodo temporale risultano perciò essenziali al fine di ottenere la compliance al GDPR.

Il periodo di conservazione dei dati va valutato in funzione ed in relazione alle finalità del trattamento, che hanno tempi e termini diversi: talvolta i tempi sono stabiliti da leggi (ad esempio le norme per i fornitori di servizi telefonici o telematici) oppure rappresentano  obblighi contrattuali (ad esempio i dati fiscali), altri invece vengono indicati direttamente dal Titolare. In materia di Data Retention, considerando che una tempistica infinita e non definita non è ammissibile, il Garante Privacy ha emanato una serie di linee guida che agevolano ed aiutano il Titolare nella fissazione dei termini di conservazione dei dati, secondo un semplice criterio di proporzionalità della finalità da perseguire.


La Data Retention è necessariamente legata alla gestione dei Big Data, l’enorme quantità di dati oggi disponibili in diversi settori che rappresenta l’opportunità di poter disporre di tantissime informazioni al servizio del business. Effettivamente la quantità di dati oggi generati è abnorme, e non interessa solo il settore IT, ma i mercati di business più disparati: dall’automotive alla medicina, dal commercio alla finanza, nella chimica farmaceutica e in tutti quei settori dove esistono dati da analizzare ed è presente un marketing.

Dai telefoni, alle carte di credito utilizzate negli acquisti, dalla tv al web, dalle infrastrutture intelligenti delle città, fino ai sensori montati sugli edifici, sui mezzi di trasporto pubblici e privati, nel corso degli ultimi anni il flusso di dati generati è in fortissima crescita, tanto che tutte le informazioni accumulate hanno raggiunto e superato l’ordine dei Zettabyte (1021 byte), rappresentando un record per la civiltà.


In conclusione, la Data Retention sicuramente rappresenta un elemento ad oggi ancora molto discusso nell’ambito dei trattamenti e del GDPR, anche alla luce del fatto che negli ultimi anni i colossi del settore Big Tech si sono impegnati parecchio nella ricerca di soluzioni idonee ad innalzare il livello Privacy dei dati degli utenti, soprattutto dopo che Facebook, Google, Apple, Microsoft e Amazon si sono trovate più volte nel mirino delle Autorità di Controllo.

Per questo è importante non sottovalutare, tra gli altri, l'aspetto della conservazione dei dati all'interno della propria attività, per una maggiore tutela e rispetto del prossimo e al fine di evitare di incorrere in sanzioni, sempre poco gradevoli.


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