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Ennesima truffa delle compagnie telefoniche: attivavano app e servizi senza avere il consenso

Un business illecito da milioni di euro a danno degli utenti che si sono visti addebitare servizi a pagamento senza aver mai dato il proprio consenso a riceverli: è l'ennesima truffa svelata nei giorni scorsi dalla Procura di Milano che, a quanto pare, non si è interrotta neppure durante il periodo dell’emergenza sanitaria.

Le compagnie indagate Wind-Tre, Vodafone e Tim sono state oggetto di perquisizioni e sequestri da parte degli uomini del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza.


Secondo quanto ricostruito dalle indagini, bastava che i consumatori visitassero un sito web per ritrovarsi automaticamente abbonati a un servizio mai richiesto che prevedeva l’addebito settimanale sul proprio conto telefonico di una somma di denaro per ricevere notizie, oroscopi, meteo, gossip, suonerie, video e altri contenuti.

La tecnica utilizzata è stata definita “Zero Click”, perché l'abbonamento scattava in automatico, senza nemmeno la necessità di cliccare su banner pubblicitari o altri contenuti.


Secondo le indiscrezioni circolate in queste ore, sono undici le persone indagate e dodici i milioni di euro sequestrati ad una società con sede a Roma, la "Pure Bros Mobile Spa", indagata per "accesso abusivo a sistema informatico” e pare che la cospicua somma di denaro derivi proprio dai servizi erogati senza autorizzazione, almeno fino al 30 ottobre 2019, ai clienti degli operatori di telefonia mobile Wind, Tim e Vodafone.


Come difendersi dalle truffe telefoniche


Il cybercrime (crimine informatico) è definito oggi come “il terzo problema del mondo” dopo i disastri ambientali e climatici. E' perciò sempre più necessaria una responsabilizzazione delle piattaforme digitali usate dalle società multi-utility che permettono il proliferare di tali situazioni.

Ma come fare per difendersi? Il meccanismo è molto semplice: tutte le volte che si riceve una telefonata da parte di un call center, non si dovrebbe mai dire dire “si” o “no”, molto meglio deviare con frasi generiche e diffidenti. Inoltre è buona norma diffidare di qualsiasi offerta e comunicazione telefonica non trasparente o troppo appetibile per essere vera, le aziende di cui siamo clienti hanno già i nostri dati, se un operatore ci chiede di verificarli, sicuramente è un truffatore e non dovremmo mai comunicare i nostri dati personali per telefono. Qualora invece si voglia evitare qualunque tipo di problema, è possibile installare un'applicazione utile a bloccare lo spam delle chiamate di questi servizi, in commercio ne esistono di diversi tipi.

Anche l’iscrizione al Registro delle Opposizioni ci eviterà di dover rispondere a diverse chiamate promozionali e indesiderate, però potrebbe non risolvere la soluzione in maniera definitiva. Legalmente, infatti, anche se noi siamo iscritti al Registro delle Opposizioni, le aziende che abbiamo abilitato alla ricezione di comunicazioni promozionali potranno comunque chiamarci. Questa è una cosa che accade spesso quando ci si iscrive a un sito Internet, si partecipa ad un concorso online o ci si abbona a servizi di vario genere.

Stiamo sempre attenti perciò quando rilasciamo il nostro numero in rete e quando clicchiamo “acconsento” al momento dell’iscrizione a siti, forum o social network di vario tipo.

Per qualsiasi informazione sulla tua Privacy, sulla sicurezza dei tuoi dati, o semplicemente per saperne di più, contattaci, siamo a tua disposizione!


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