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L’Italia che riparte: i piccoli negozi di Abbigliamento e Accessori

Sembra che la moda possa ripartire solo in un secondo momento da quello che sarà l’inizio della fase 2.

Del resto, l'epidemia di Coronavirus ha cambiato le nostre abitudini quotidiane e, fino a quando non ci sarà un vaccino che renderà tutti immuni, sarà obbligatorio rispettare una serie di misure rigide che come ormai ben sappiamo impongono, tra le altre, il distanziamento sociale per garantire la salute di clienti e di dipendenti e per ridurre la possibilità di contagiarsi.

Dovrebbe essere il 18 maggio la data in cui riapriranno i negozi di abbigliamento e di accessori che sicuramente non saranno più come ce li ricordiamo.

Gli ingressi nei negozi dovranno essere contingentati proprio come succede già nei supermercati. In uno spazio di 40 mt quadri ci potranno essere al massimo un cliente e due dipendenti, mentre nei locali più grandi saranno necessari dei percorsi per regolamentare le entrate e le uscite. Probabilmente, dunque, si dovranno rispettare delle apposite file, così da evitare assembramenti e garantire il distanziamento di almeno un metro all'interno degli stores.

Come in qualsiasi esercizio commerciale, anche all'interno dei negozi di moda si dovranno installare dei dispenser di gel disinfettante, meglio se accanto alla cassa o all'ingresso, consigliando i clienti di servirsene sia prima che dopo aver toccato gli abiti e i prodotti esposti.

Si sta valutando anche l’idea di prolungare l’orario ed estendere le aperture a tutta la settimana per i commercianti che potranno sostenere le spese, al fine di evitare grandi afflussi all’interno dei negozi.

La questione su cui aleggiano ancora molti dubbi invece riguarda la sanificazione dei camerini e degli abiti provati. Ad oggi, infatti, pare che sarà necessario disinfettare tutto dopo l'ingresso di ogni cliente, dunque sarà opportuno ideare dei sistemi di disinfestazione particolari così da garantire la massima igiene sia dei locali che dei prodotti. Per il momento, però, il Governo non ha ancora diffuso le linee guida da seguire in questo campo, probabilmente delle informazioni più specifiche arriveranno solo nelle prossime settimane, anche se è chiaro che le spese che i negozi di abbigliamento si troveranno ad affrontare saranno più elevate rispetto al passato.

Anche per questo molti commercianti hanno aderito a "Risorgiamo Italia", una simbolica forma di protesta, tramite la consegna delle chiavi dei negozi ai Sindaci delle varie città, per sottolineare la loro preoccupazione per il futuro delle loro attività sia in vista di questo protrarsi dell’attesa per la riapertura, sia perché abbandonati a loro stessi e senza aiuti dallo Stato.


L'intervista: Quattro Stracci Store (MS)


Per capire meglio come si stanno muovendo e cosa ne pensano gli operatori di questo settore ci siamo rivolti a Nicola Alberti, Amministratore di Quattro Stracci Store, un piccolo ma conosciutissimo negozio di abbigliamento maschile e accessori nel centro storico di Massa.


Enterprise: Da quanti giorni siete chiusi al pubblico? Avete atteso lo stop del Governo o lo avete fatto di vostra iniziativa?

Quattro Stracci Store: Abbiamo deciso di nostra iniziativa, per tutelare in primis la salute dei clienti e poi anche la nostra, di abbassare la serranda il 10 marzo, da quel momento siamo sempre stati chiusi al pubblico.

Enterprise: Anche voi, come moltissimi negozianti italiani, avete aderito a “Risorgiamo Italia”? Vuoi raccontarci meglio in cosa consiste e lo spirito con cui lo avete fatto?

Quattro Stracci Store: Sì, abbiamo aderito anche a noi a “Risorgiamo Italia”, l'iniziativa che consiste nel riunire i titolari di Partita Iva e insieme cercare di far sentire la nostra voce. La nostra idea è quella di tutelare la salute di tutti ma abbiamo bisogno dell'aiuto delle Istituzioni per poterlo fare, dal Comune all'Unione Europea. Ci auguriamo infatti che durante la fase 2 ci vengano forniti importanti contributi sia dal lato finanziario (tasse, contributi e aiuti per il canone d'affitto) sia per quanto riguarda la sanificazione degli ambienti (fornitura di guanti, gel disinfettante e mascherine da poter fornire ai clienti). Inoltre, dato che probabilmente durante la fase 2 la maggior parte delle persone vorrà pagare con Pos, sarebbe utile riuscire ad ottenere una minore tassazione da parte degli Istituti Bancari, per evitare di costringerci ad aumentare troppo i prezzi con conseguente logico abbassamento delle vendite.



Enterprise: Durante il lockdown vi state comunque attrezzando per la prossima riapertura e in che modo?

Quattro Stracci Store: Sì, ci stiamo attrezzando ma riscontriamo difficoltà, anche perché il nostro ambiente è inferiore ai 30 metri quadrati e quindi stiamo riflettendo su come poter risistemare il negozio per garantire la sicurezza di tutti. Inoltre stiamo valutando la possibilità di aprire un sito online per poter tutelare maggiormente i nostri clienti, in questo modo potremmo dar loro la possibilità di acquistare comodamente da casa propria in totale sicurezza restando comunque in contatto con noi per avere sempre il nostro supporto e i nostri consigli per gli acquisti.

Enterprise: Quando e come sperate di poter riaprire il vostro negozio?

Quattro Stracci Store: Noi speriamo di aprire il prima possibile ma la cosa che più ci interessa è come farlo, nel senso che vorremmo aprire in una situazione sia dove non si rischia la risalita dei contagi sia dove restiamo aperti ma siamo tutelati dallo Stato, perché ovviamente alla riapertura non potremo certamente avere lo stesso flusso di clienti che avevamo prima, anche alla luce del fatto che trovandoci in centro storico, saremmo penalizzati dalla chiusura dei bar e degli altri locali. Ribadiamo che la tutela della salute resta per noi al primo posto ma ci auguriamo di aprire con la sicurezza di poter avere e garantire a tutti i clienti una stabile continuità.


Ringraziamo Quattro Stracci Store di Massa per la gentile testimonianza, confidando nel fatto che, grazie anche all'unione dei commercianti che tutti insieme si stanno facendo sentire, con i prossimi imminenti provvedimenti possano arrivare gli aiuti di cui i piccoli negozianti farebbero tesoro per continuare a veder crescere le loro attività, nelle quali ogni giorno ripongono sogni e speranze!



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